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Università degli Studi di Milano Bicocca

1° Congresso Nazionale Congiunto SITE - UZI - SIB

Come ottenere un posto da ricercatore

Negli ultimi anni, uno dei problemi più frequenti, è quello dei cambiamenti climatici. Scioglimento dei ghiacciai, gas Serra, aumento del numero di terremoti. Se siete affascinati dal mondo della natura (e vi sfido a non esserlo…) e dallo studio di tutti questi fenomeni, perché non provare a lavorare sull’argomento? Perché non provare ad entrare nel campo accademico ed ottenere un posto come ricercatore? Certo, non tutti possono permetterselo per svariati motivi. Chi preferisce la sicurezza dello stipendio attuale, chi teme il cambiamento o chi, semplicemente, ha già scelto un altro percorso di studi.

Se avete però la possibilità di entrare in questo settore, non fatevela scappare. L’ecologia, lo studio della biosfera, le biodiversità, le energie rinnovabili sono infatti il futuro del nostro pianeta. In Italia abbiamo la S.It.E. (Società Italiana Ecologia) e la SIB (Società Italiana Biogeografia) come punti di riferimento. Questi due enti organizzano convegni con tema rispetto ed educazione ambientale, cercando di sensibilizzare il grande pubblico. Le loro linee guida sono sicuramente un buon punto di partenza per provare a salvaguardare la natura che ci circonda.

Per quanto riguarda la ricerca invece, seppur l’Italia non sia all’avanguardia come i paesi nordici, abbiamo comunque qualche eccellenza. Parliamo senza ombra di dubbio dell’Università Bicocca di Milano, punto cardinale nel mondo della ricerca nazionale. Il suo dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze è uno dei più sviluppati dell’Italia e fra i primi in Europa meridionale. I bandi per diventare ricercatore nel capoluogo lombardo sono molto selettivi e il personale che riesce ad accedervi altamente qualificato. Solo chi possiede un eccellente, per non dire perfetto, percorso accademico alle spalle, può pensare di avere qualche chance di diventare ricercatore presso al Bicocca. Da qui infatti escono le menti più preparate per poi poter trovare soluzioni concrete ad un problema di portata globale: quello, appunto, dei cambiamenti climatici.